giovedì 29 dicembre 2011

AUMENTI DELLE TARIFFE DELL'ACQUA

Dopo aver blindato il patto di sindacato per i prossimi tre anni, nel giro di 10 giorni i sindaci del PD hanno messo in campo la seconda fase dell’operazione Hera. Così, prima dello scioglimento delle ATO previsto per il 31/12/2011, all’ultima riunione di Ato 5, l’autorità che tiene i rapporti con Hera, multiutility a maggioranza pubblica che gestisce il servizio idrico locale, con un colpo di mano degno della miglior tradizione italiana, i sindaci presenti hanno votato all’unanimità l’aumento delle bollette dell’acqua, compreso tra i 10 e i 20 euro annui. Sono pure volate monetine all’indirizzo della Presidente della Provincia di Bologna Draghetti, lanciate da alcuni appartenenti ai comitati “dell’acqua”.
La giustificazione dell’assessore provinciale Burgin è stata “Un buon accordo –– se non avessimo fatto così sarebbe scattato in automatico un aumento del 25% delle tariffe dell’acqua già nel 2012. Purtroppo lo prevedeva la scorsa convenzione”. “Il problema – ha provato a spiegare la presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti – è nato per colpa di una errata previsione di consumo che ha portato Hera a mettere in bilancio entrate che poi non ci sono state”. In sintesi  i supermanager strapagati di HERA hanno “scazzato” le previsioni di fatturato 2011 e quindi, per ingrassare i dividendi futuri, i cittadini devono pagare di più l’acqua visto che ne consumano meno. Della serie tutte le campagne contro lo spreco dell’acqua non fanno gli interessi dei controllori di HERA.
-Pagate e zitti! - Solo che stavolta anche i sindacati hanno emesso una nota congiunta, firmata da Cgil, Cisl e Uil, che boccia gli aumenti e critica una convezione definita “ambigua” (ma scandalosa mi sembra il termine più corretto..) e che sotto la voce “oneri finanziari” mantiene “il meccanismo di salvaguardia degli incassi per il gestore e penalizza l’utilizzo parsimonioso della risorsa idrica”. Già, quello che sostenevo al momento del referendum si è poi avverato (anni di esperienza dell’italica amministrazione a volte servono a farti sentire un fesso…dici quello che pensi, ma nessuno ti ascolta; quelli del tuo partito sviano l'argomento e gli altri ti danno del becero berlusconiano…) e cioè che il rimedio è peggiore della malattia…poi, quando ti “infilano” in bolletta per i prossimi 5 anni sotto la voce “oneri finanziari” un bel 5.36%  in più della tariffa idrica, ti chiedono anche –“perché ti arrabbi?”- . Ma  i sindaci che hanno votato questa roba (che non saltano neanche i cavalli..) ci fanno o ci sono??  Ci fanno, signori, ci fanno: sapevano benissimo che la remunerazione del 7%, abrogandola per referendum, avrebbe determinato la necessità di trovare nei bilanci comunali le quote per la manutenzione degli assest; così, invece, la si scarica in tariffa. I comitati per l’acqua hanno protestato anche contro le modalità di decisione che per loro sono state poco trasparenti e precipitose, e perdiana!, hanno ragione da vendere!! Ma sono questi stessi comitati, che si sono fatti strumentalizzare per la campagna referendaria dell’acqua pubblica (che qui a Bologna non è pubblica da un pezzo ma appartiene ad un Partito…che poteva essere anche l’altro…oggi pari sostenitori di un governo che nessuno ha votato..), per queste due “ultrarapide” decisioni di questi giorni che faranno?…Se i comitati sono in buona fede ora, secondo me, dovrebbero  far ricorso al TAR per la remunerazione nascosta del capitale investito (e ci hanno fatto pure lo sconto  dal 7% al 5,36%..) che è stata spazzata via dal referendum...Poi una decisione politica casserà il loro ricorso, ma è sacrosanto proporlo.
Tutto è ormai è svelato… Lobby dell’acqua bolognese, che si aggiunge a quelle delle banche, delle assicurazioni, dei trasporti, dell’energia, dell’università, degli Albi, dei farmacisti, ecc…
Quello che personalmente volevo dire l’ho detto, anzi scritto, ora la parola a quei Verdi che hanno approvato nei consigli comunali il patto di sindacato proposto dal PD col mal di pancia, ma ahimè il problema è sempre quello che tutti oramai conosciamo e non certamente l’interesse dei cittadini della provincia di Bologna.

lunedì 19 dicembre 2011

sabato 17 dicembre 2011

Consiglio Comunale-Continua l'era di Hera e dei suoi azionisti.

Il PD fa valere il suo peso all'interno della coalizione di centrosinistra e tutti gli altri partiti della sinistra (Lanzarini, Masetti, Iannuziello), hanno dovuto sottostare alla formulazione di un patto di sindacato anche da loro criticabile. Unica mediazione, un pezzo di carta inutile non contenuto nel patto di sindacato ma allegato alla delibera, attraverso il quale si è cercato di vendere che lo stesso è controllato dai sindaci, ma in realtà è il contrario. Chi ha votato a favore ha votato in bianco un patto, affinché i Comuni si sottomettano ad una SpA il cui unico obiettivo è la suddivisione di un dividendo e non sicuramente gli interessi dei cittadini.
Pubblico l'intervento in Consiglio Comunale del nostro Gruppo PDL-Lega Nord,che abbiamo richiesto di allegare alla delibera consiliare.
"La prima cosa che notiamo è la presenza, a differenza del Consiglio precedente, di un allegato contenente gli indirizzi per il patto di sindacato segno evidente che i dubbi che avevamo come gruppo erano più che fondati visto che gli esecutivi, a cui fa capo la maggioranza del patto di sindacato, hanno ritenuto opportuno specificare degli indirizzi al patto di sindacato stesso.
Da un punto di vista strettamente tecnico questa differenza non è marginale e tantomeno da un punto di vista politico-amministrativo.

Devo però evidenziare che questi indirizzi al patto di sindacato non ribaltano l'impostazione, totalmente contraria agli equilibri che regolano un'azienda in cui il pacchetto di maggioranza è in mano pubblica, che è regolarmente sotto scacco della minoranza “privata”.
La lista dei “desiderata” negli indirizzi è sicuramente nobile e condivisibile, come quella del rispetto del risultato del referendum del giugno u.s., nonché quella della richiesta di totale trasparenza degli assetti societari e della richiesta di aumenti di investimenti produttivi, eventualmente a scapito dei dividendi. Altrettanto meritevole la richiesta della riduzione dei consiglieri d'amministrazione e la decurtazione del 50 % dei loro compensi.

Peccato che questi indirizzi non hanno tempi, né penali o conseguenze per i rappresentanti del patto di sindacato, nel caso non portino avanti e non ottengano questi risultati. Si tratta quindi sostanzialmente di indirizzi pro-forma, da recitare  per i vari consigli comunali che devono votare questo patto di sindacato che noi  troviamo francamente non condivisibile ed improponibile. In primis non vi è il taglio dell'indennità al Presidente del patto di sindacato nel caso in cui non riesca a raggiungere nessuno di questi risultati.
Lo riteniamo improponibile perché ad esempio non c'è stata fornita alcuna ipotesi rispetto all'applicazione dell'articolo 5 del decreto138/2011 poi convertito
nella cosiddetta legge anti crisi (legge 148/2011), articolo che prevede l'assegnazione di una quota del fondo infrastrutture 2012 e 2013 per gli enti territoriali che operano dismissioni di partecipazioni azionarie in società esercenti servizi pubblici locali di rilevanza economica, diversi dal servizio idrico. Si tratta di un'occasione importante che occorrerebbe valutare bene perché stiamo parlando di somme che possono raggiungere la stessa quantità economica dell'alienazione delle quote societarie, quindi in sostanza si raddoppierebbe l'introito o il valore di mercato delle azioni. Unica prerogativa è che il comune sia un comune virtuoso. Tra l'altro queste somme sarebbero escluse dal patto di stabilità, quindi immediatamente disponibili per investimenti come polo scolastico, piscina comunale o impianto sportivo di Ca’ de Testi.

Un altro motivo che ci lascia alquanto perplessi è il vincolare le quote per tre anni, salvo la cessione ad altro ente pubblico o comunque una struttura controllata da enti pubblici, previa accettazione del patto di sindacato.
Siamo assolutamente consci che questo non è il momento di vendere (salvo le considerazioni sul teorico  raddoppio dell’introito con l'applicazione di cui all'articolo 5 del decreto 138) ma  vorremmo capire quali sono i vantaggi per i cittadini e per la nostra amministrazione che derivano dalla rinuncia, per ulteriori tre anni, alla libertà di azione. Tre anni in un bilancio di amministrazione pubblica e per la congiuntura economica in cui ci troviamo sono un'eternità. Potremmo capire, in extrema ratio, una rinuncia per un anno, eventualmente rinnovabile di anno in anno per tutti i tre anni del patto di sindacato, proprio per consentire all'amministrazione di fare le proprie valutazioni circa la situazione economico finanziaria, alla luce anche dell'introduzione dell’IMU e dell'eventuale accesso  alla quota del fondo  infrastrutture per l'anno 2013 e 2014.

Dalla lettura del patto di sindacato non emerge assolutamente che la non adesione al patto stesso pregiudichi, in alcun modo, il possesso dei titoli né il beneficio sui dividendi, anzi l'amministrazione comunale manterrebbe le mani libere, senza precludere ai soci pubblici il possesso della maggioranza assoluta dei capitali.

Manca anche, a nostro avviso, la possibilità che il comitato di sindacato debba presentare ai consigli comunali una proposta sulle deliberazioni da assumersi in sede di assemblea straordinaria della holding, prima di esprimersi in maniera vincolante. L'obiettivo sarebbe quello di riportare al centro della scena il consiglio comunale, rafforzando quindi il suo potere di indirizzo e non trattarlo, come avviene oggi questa sera qui, come un semplice organo che deve alzare una mano per approvare quanto deciso in altra sede.

Analizzando nel merito quanto contenuto nel patto di sindacato, infatti, noi ci leggiamo una costruzione di un istituto di gestione, quale quello del patto di sindacato che consente ad una società, totalmente controllata dai privati minoritari, di vendersi come una società a maggioranza pubblica e di imporre ai soci pubblici l'eventuale vendita solo nell'alveo pubblico, per impedire così scalate od opa ostili da un lato e a garantire ai sindaci (nominalmente i maggiori azionisti delle società) la distribuzione di utili che vengono garantiti dai loro cittadini amministrati quali utenti, ingenerando quindi un conflitto di interessi tra lo stesso sindaco (eletto dai cittadini che chiedono a tariffe basse investimenti e qualità dei servizi) e dall'altra vedono aumentare le tariffe e subire un impoverimento della qualità del servizio stesso per mano dello stesso Loro eletto. Il croupier è anche un giocatore.
Ed è proprio questa la contraddizione che emerge negli atti di indirizzo del patto di sindacato:
si chiede l'applicazione del referendum, la chiusura dei vecchi inceneritori e l'apertura di nuovi e più moderni con più basse emissioni di diossina, massimizzazione della raccolta differenziata, reinvestimento di quanto ricavato dalla vendita del gas per il miglioramento del servizio idrico e distributivo in senso generale, nonché di investimenti nell'alveo fognario, ma noi da semplici cittadini, prima che rappresentanti degli stessi in questo Organo, osserviamo che la nostra Multiutility, anziché essere uno strumento di attuazione di politiche di servizi pubblici, ci  impone le sue politiche aziendali orientate al massimo profitto, tanto che nelle more dell'emanazione della legge sul riordino del servizio idrico integrato, non si riesce neanche a far applicare a questa società l'esito referendario.  Forse questa nostra società ci applica prezzi di favore della raccolta dei rifiuti? delle tariffe dell'acqua? Anzi, noi siamo convinti che lo stesso assessore Lanzarini , in cuor suo, condivide una parte delle osservazioni che noi oggi facciamo e speriamo che, unitamente a noi, faccia un appello a tutti i consiglieri affinché votino secondo un indirizzo di coscienza e di bene della collettività, anziché ad un ordine del partito di maggioranza.
Non è strettamente necessario approvare questa sera questa delibera, visto che è possibile farlo fino al febbraio 2012; ci sarebbe quindi il tempo per una discussione approfondita in questo consiglio su quale dovrebbe essere il futuro della nostra società di servizi e lasciare il tempo a tutti di formarsi una  propria idea in assoluta libertà (visto anche le difficoltà dell’argomento) e votare questo provvedimento con l'inizio dell'anno nuovo."

domenica 27 novembre 2011

sabato 26 novembre 2011

E ancora...finito l'era B. per noi non cambia nulla...nemmeno la Giustizia

Sulla giustizia invece vorrei approfondire su due cifre sperando di non tediare.
Dall’ultima relazione al Parlamento (Governo B.) le cause pendenti sono 5.425.000 processi civili e 3.262.000 penali. A sua volta il rapporto Cepej (Commissione europea per l’efficienza della giustizia) mi aiuta a fare qualche paragone. Nel 2006 in Italia le cause civili pendenti nelle corti di prima istanza erano 3,68 milioni, molto più di quelle non ancora decise in Francia (1,16 milioni), Germania (544 mila) e Spagna (781 mila) messe assieme. Ancora peggiore la situazione per quanto riguarda le cause penali pendenti nei tribunali di primo grado. In Italia erano più del doppio (1,2 milioni) rispetto al dato complessivo di Germania (287 mila), Spagna (205 mila) e Inghilterra (70 mila). Ma in generale solo la Francia, fra tutti i Paesi presi in considerazione dal Rapporto, supera il milione di cause pendenti (1.165.192).
La durata media dei procedimenti la posso riassumere così: 960 giorni per il primo grado e 1509 giorni per il giudizio di appello nel civile; 426 giorni per il primo grado e 730 per il grado di appello nel penale. Questo significa che per recuperare un credito originato da una disputa commerciale in Italia servono 1210 giorni, contro 331 giorni in Francia, 394 in Germania e 515 in Spagna. Significa altresì che un processo per sfratto dura in media 630 giorni (in Canada 43), mentre un contenzioso per incassare assegni a vuoto si conclude dopo 645 giorni (in Olanda dopo 39). Dipende però dal domicilio, dato che ogni processo può durare il triplo per chi risiede nel Mezzogiorno.
Sui costi, secondo il rapporto Cepej, spendiamo per il nostro sistema giudiziario 4,08 miliardi di euro, contro i 3,35 della Francia e i 2,98 della Spagna. Spendono più di noi, in valore assoluto, Germania (8,73 miliardi) e Gran Bretagna (6,07 miliardi). In queste cifre, però, vengono anche inclusi i fondi per il patrocinio legale gratuito, dove siamo i più  parsimoniosi: appena 86,5 milioni l’anno. La Germania spende oltre 6 volte di più, la Francia circa il quadruplo e la Spagna il doppio. Per non parlare della Gran Bretagna, che destina all’assistenza legale più della metà del proprio budget (3,35 miliardi su 6,07). Tolte le somme per il patrocinio gratuito, soltanto la Germania si rivela quindi più generosa dell’Italia. Quanto alle componenti della spesa, in Italia i salari coprono quasi il 70% dell’intero budget, molto più che in Francia (meno del 50%) e Germania (meno del 60%). C’è poi da aggiungere il costo della «malagiustizia»: in base alla legge Pinto, gli indennizzi pagati dallo Stato per risarcire i cittadini danneggiati dall’eccessiva durata dei processi ammontavano a 1.266.355 euro nel 2002, 10.730.000 nel 2005, 24.999.847 nel 2008 (e la proiezione per il 2009 è di 34 milioni di euro). Fra le dolenti note, anche gli investimenti per l’informatizzazione: secondo la classificazione del Cepej, i tribunali italiani si piazzano ancora a un livello «scarso» di informatizzazione, i francesi  bene, mentre quelli tedeschi, britannici e (incredibile!) la Spagna molto bene...
Quindi rispetto a quelli celebrati quanto potrebbe costare un processo?
Secondo l’Osservatorio sulla legalità e sui diritti  670 mila euro . Ma anche il rapporto Doing Business 2009 della Banca mondiale ci piazza in prima fila: in Italia il costo processuale è il più alto d’Europa, ossia il 29,9% del valore della causa (e il 21,8% solo di parcelle agli avvocati), quando in Germania s’attesta al 14,4%, in Austria al 18%, in Francia al 17,4%, in Finlandia al 10,4% appena.
Il numero di Magistrati è quindi molto scarso (poco meno di 9000) rispetto alla mole di lavoro ed alla media lavorativa (4 ore secondo Brunetta) che è la metà di quella degli altri paesi…(negli Stati Uniti anche la notte) con 22 mila ore/anno di autorizzazioni del CSM a fare attività extra professionale.
Tagliare sulla giustizia è come tagliarsi una mano per essere più leggeri…un’idiozia…

domenica 13 novembre 2011

Fine dell'era B...per noi non cambia nulla...

Ora che non vi è più B., il patto di stabilità non ci sarà più e gli enti locali potranno spendere e spandere, le banche daranno soldi a tutti, ci saranno solo posti a tempo indeterminato e i tagli alla sanità ed ai trasporti cancellati, le tasse caleranno da subito e da domani mattina l'iva sarà al 20%. I problemi sono FINITI!...liberalizzazioni degli ordini, delle lobby dell'energia, dei trasporti e dell'acqua, così tutto costerà meno, gas, acqua e benzina...e col rilancio dell'economia aumenteranno i consiglieri e i consigli di amministrazione nelle società partecipate, che ovviamente saranno cresciuti di numero...se poi riuscissero ad incastrare anche la riforma della giustizia e della scuola tutto sarà migliore, anche il tempo...

domenica 6 novembre 2011

QUADRO NAZIONALE

Non mi occupo quasi mai nel quadro nazionale in quanto preferisco occuparmi di argomenti e situazioni che coinvolgono in maniera diretta la nostra piccola comunità, ma ultimamente non riesco a capire la logica di alcuni interventi del governo, in materia di assetto finanziario, liberalizzazione del mercato e pressione fiscale.
Mi aspettavo certamente in questi giorni un decreto-legge che lavorasse in maniera diretta e sistematica sul mercato del lavoro, sulle riforme della burocrazia di questo paese (ormai al delirio oltre ogni limite, che ha superato anche la burocrazia della Russia stalinista), sulle banche (causa principale della crisi finanziaria italiana, che strangola le piccole imprese su scoperto e sul credito quando ha la più bassa incidenza mondiale dei titoli cosiddetti tossici o copertura rischiosa, meno del 4% complessivo...) e soprattutto sulla liberalizzazione delle attività delle cosiddette corporazioni (notai, avvocati commercialisti, geometri, ingegneri, ecc. ecc.) che porterebbe sui mercati i più meritevoli e non i più “raccomandati”.
Nulla di tutto questo è stato fatto.
In una situazione come quella attuale non trovo scandaloso mettere una patrimoniale di € 5000 a chi ha un reddito imponibile annuo superiore a €.100.000 (che potrebbero diventare 6000 se si tratta di reddito proveniente dall'ente pubblico, in quanto questo mercato del lavoro è decisamente più protetto in uscita di quello del privato..), come trovo un assurdo totale aumentare l'aliquota Iva del 5% come è stato fatto (1% su 20% è pari al 5% dell'aliquota..) che ha determinato a cascata aumenti sul trasporto, su materia prima, sui costi fissi di distribuzione che hanno inciso dal 12,50% al 20% sul prezzo per l'utente finale, mentre la richiesta che è stata sostenuta da Confindustria risulta un'operazione sostanzialmente sterile per i soggetti IVA, mentre per i soggetti esenti, come ad esempio le aziende pubbliche della sanità e tutti i cittadini che non possono recuperarla, questa è un'operazione che rimbalza nelle tasche e si concretizza con un prelievo effettivo.
Allo stesso modo non comprendo la mancata estensione della cosiddetta "Robin TAX" alle banche, che sono le uniche aziende che, nonostante la crisi terribile, comunque continuano a distribuire utili ai propri soci e che possono sopportare un prelievo fiscale "una tantum" senza stracciarsi le vesti. Per il momento non toccherei le rendite finanziarie, ma certamente vi è uno squilibrio notevole fra chi vive di questo tipo di attività e quelli che invece vivono e producono reddito sotto forma di economia reale, i quali non hanno peraltro costi di produzione del reddito elevatissimo rispetto a rendite finanziarie stesse. Non condivido  i ragionamenti di chi sostiene che questo tipo di attività è altamente rischioso e che pertanto ha " diritto " ad un prelievo inferiore proprio in ragione di questo rischio, perché oggi ogni attività lavorativa, libero professionale, dipendente, da imprese ecc. ha una componente di rischio sicuramente comparabile.
Sul mercato del lavoro chi (sia da una parte che dall'altra) vuole agire sulla flessibilità del rapporto va ad incidere sulla capacità del datore di lavoro di risolvere il contratto, motivando tale risoluzione nel modo più sintetico possibile, altera un delicato equilibrio. Io credo che la flessibilità del rapporto di lavoro, così come inteso tra precariato false partite Iva e collaborazioni coordinate e continuative, sia un gravissimo errore, non solo per la stabilità del rapporto che non consente alle persone in questa situazione di ipotizzare e costruire un futuro (come accedere ad un mutuo per comprare una casa ecc. ecc.) ma perché l'altissima rotazione di questo personale determina dei periodi di formazione in ingresso che non vengono mai ristorati per l'impresa che, per non stabilizzare il dipendente, ruota con l'altissima velocità (3-5 persone per anno) su quella posizione lavorativa, non rientrando mai del periodo di formazione e aggiornamento su quella posizione e dovendo tutte le volte ricominciare daccapo. Questo ricominciare determina una prestazione lavorativa di bassissima qualità, che rispetto al costo unitario della posizione lavorativa a titolo indeterminato, determina un alto costo orario rispetto alla qualità effettiva del lavoro eseguito, impoverendo sostanzialmente tutta la qualità della prestazione erogata dall'impresa. Faccio un esempio terra terra: provate a pensare ad un impiegato in un ufficio commerciale con contratto tre mesi + tre mesi che alla vigilia della seconda scadenza non viene rinnovato; egli ha impiegato poco meno di centottanta giorni per imparare un lavoro che in quell’ impresa non farà più e sarà sostituito da uno che dovrà altrettanto imparare. Nel frattempo per l'imprenditore ogni errore (bolla carico scarico fattura ecc.) va comunque rimediato e sono tempi di lavoro che vengono sottratti ad altre attività, quindi costo burocratico amministrativo che è certamente dilatato nella tempistica a parità di prodotto, con una incapacità dell'imprenditore di assolvere amministrativamente il suo compito e quindi ottenere pagamenti nei tempi che si erano prefissati, con un maggior costo produzione/rendimento... si tratta sostanzialmente di un’azione al ribasso sulle persone, sulla loro dignità e sulla qualità del lavoro dell'impresa... quando invece la qualità, in un momento di crisi profonda, è molto spesso il criterio che fa scegliere un partner rispetto ad un altro..

E' stato detto che la "deregulation" del mercato del lavoro produce ricchezza, crescita del PIL, crescita dell'economia perché la fiducia dell’imprenditore sulla flessibilità delle dimensioni occupazionali della sua azienda, in relazione alle fluttuazioni di commesse, permette di investire quella quota di risparmio occupazionale sulla ricerca e sullo sviluppo dell’azienda stessa. Credetemi: checché ne dicano i finanzieri, nessuna equazione può dimostrare che la destinazione delle risorse eccedenti sottratti all’emolumento del personale sia automaticamente direttamente o indirettamente reinvestita nell’impresa. Funzionano meglio, semmai, le leggi che incoraggiano gli investimenti riducendo la tassazione sulle imprese e colpendo l'eccesso di utili non reinvestiti.
Tuttavia, per un attimo, ipotizziamo che sia vero, e che la deregolamentazione della tutela del posto di lavoro giovi al mercato.
A che serve la crescita del PIL e del mercato degli scambi se di ciò trae vantaggio una ristretta classe d'imprenditori (parlare di imprenditori quando si parla di Marchionne, Marcegaglia, Della Valle, Tronchetti, Moratti, Garrone è dura..)? Parliamo invece di crescita dei consumi fatti senza intaccare i risparmi, che mi sembra la vera ricchezza d'un Paese mercantile e manifatturiero, di un'economia di mercato sana (e l’Italia non è tale per via dell’esistenza di lobby dell’energia, della comunicazione, del gas, ecc…). I consumi crescono se la gente spende e la gente spende se ha soldi dopo aver soddisfatto i propri bisogni primari e certezze da investire sui progetti futuri. Tant'è vero che la crescita dell'economia americana in tempi di "deregulation" ha portato a una diminuzione dei consumi: il che vuol dire, ed è stato dimostrato da studi internazionali, che i soldi si concentrano nelle tasche di pochi, pochissimi. La teoria economica d'un matematico molto noto, John Nash (al cinema nel film "A Beautiful Mind") e non solo lui, sostiene che l'ideale per una società non è la concentrazione ma l'espansione della ricchezza. In sintesi Nash individua il vizio sostanziale delle economie di mercato che non è la presenza di troppi poveri, ma quello che non ci sono abbastanza quantità di ricchi. E che non serve a nessuno che la ricchezza si concentri nelle mani di pochissimi; è meglio che tutti siano mediamente più ricchi, perché così si spende di più e circolano tanti più soldi, più merci, e la qualità dei servizi e dei prodotti cresce assieme alla competizione. Il presupposto d'una civiltà del benessere vera, non posticcia come quella promessa dal neo-liberismo ante terzo millennio e sfruttatore (qui cambiando il sostantivo la sinistra ci va a nozze..) è la libertà, con le valvole di sfogo dello stato che va a riequilibrare le disuguaglianze…e non  a togliere i freni di fondo corsa (modifiche art 18 SdL). Un tentativo goffo, maldestro ed inutile, visto che va concordato a livello aziendale o territoriale con le sigle maggiormente rappresentative (e non con una sigla di appoggio aziendale creata ad hoc..). Qui, potrei dire che l’intelletto di chi ha proposto questa cosa è minore di quello di un gambero. Ha creato tensione inutile, utilità zero ma soprattutto ha diviso i lavoratori (pilone portante del nostro paese) in precari, a tempo determinato, in affitto, intermittenti, ecc contro lavoratori a tempo indeterminato senza tutele dell’art. 18…(ho sentito con queste orecchie…”preferirei essere un lavoratore a tempo indeterminato senza art. 18 che un precario..)…Quando tutti abbiamo peggiorato le nostre condizioni, non vi può essere preferenza…stiamo tutti affondando sulla stessa barca ed io non trovo lecito affogare il tuo vicino per salvarti in questo momento, perché morirai domani…perché a riva qui non ci arriva nessuno…proviamo tutti a buttare fuori l’acqua che imbarchiamo…forse navighiamo fino sottocosta…Ma di patto sociale avrebbe senso parlare se gli interlocutori di una parte o dell’altra non fossero i B., Marcegaglia, Camusso contrapposti al trio delle meraviglie B., Marchionne, Sacconi…B (valori uguali) nelle equazioni si possono elidere…

Ma sul mercato del lavoro ritengo sia inutile operare nella fase finale, quello che era totalmente rivisto è il meccanismo della formazione scolastica, pratica (on stage oggi va di moda..) in ingresso nel mondo del lavoro. Oggi nella nostra regione l'alveo formativo più gettonato è quello dei licei, che non avendo una specializzazione spendibile immediatamente sul mercato del lavoro non sono altro che enormi aree di parcheggio, in attesa dell'ingresso all’ Università, luogo di ulteriore parcheggio per 4-5-6 anni.. Le scuole di meccanica, di elettronica e di elettrotecnica nella nostra regione sono in via di estinzione e ancora non sono riuscito a capire se l'Emilia Romagna è ancora una regione dall'alta specializzazione meccanica (ora totalmente elettronica) in prospettiva o una regione che sta uscendo, attraverso la delocalizzazione, da questo filone, ma non sono nemmeno riuscito ad individuare che cosa proporremo da qui in riconversione dalla meccanica... penso che finirà come per ceramica e per gli allevamenti di suini, così come parallelamente per i bovini da latte... pochi produttori, bassa tecnologia (perché non si investe più per mancanza di redditività...) manodopera totalmente straniera per cercare di contenere i costi, distanza dell'industria dai distributori...
Quello che manca è un progetto regionale di marketing, marketing che deve utilizzare risorse, manodopera, intelletto di questa regione. Credo si guardi molto al mercato globale ed all'internalizzazione (cosa peraltro sacrosanta..) trascurando però in questo caso il mercato interno...sul turismo ad esempio credo si possa fare tantissimo, perché l'Emilia Romagna non è solo riviera... anzi credo che uno dei punti su cui la classe politica di questa regione ha fallito è stata la trascuratezza della montagna (non si è stati capaci in cinquant'anni di costruire una via d'accesso a Porretta Terme e al pistoiese che sia decente, anzi si è affondata la linea ferroviaria..) così come nel comprensorio del Cimone e Abetone non si è fatta una strada decente per consentire a queste località sciistiche di dare il valore che effettivamente meritano...
e ci siamo persino presi il lusso di mettere la parola fine al marchio Malaguti...che dire...

domenica 24 luglio 2011

La cattedra-le nel deserto...il Gruppo Zero...

Con molto ritardo sono stato messo a conoscenza di una  " risposta " apparsa sul sito del PD sassese del gruppo consiliare di maggioranza circa alcune considerazioni che ho effettuato sul mio blog e sul quello del PDL in risposta ad un intervento dell'assessore allo sport.

Noto che l'ineffabile signor “Nessuno” (non ha mai la carineria di mettere il proprio nome sulle articolazioni di pensiero che pubblica…atteggiamento perlomeno infantile, ma tecnicamente coniglio…), che risponde a “nome”  di almeno tre componenti politiche rappresentate in consiglio e due non rappresentate (PSI e IDV), mi riempie di complimenti e addirittura definisce le mie considerazioni frutto di una lezione magistrale. Sapevo di avere un poco di credito e di grande stima, ma non mi sarei mai aspettato di avere  livelli così alti…
Anzi, credo che gli unici ad aver raggiunto livelli da lezioni magistrali in educazione e buone maniere siano stati il Sindaco e l'assessore Mantovani, per le motivazioni che ho già espresso, circa quella frase all'indirizzo dell'ex consigliere comunale Brecci nel Consiglio comunale del 23/5…
Un livello così “alto” (con visione ruotata di 180° rispetto alla realtà)  in consiglio comunale a Sasso Marconi, dal 2001 ad oggi, non si era mai avuto…

Ricordo al signor Nessuno, grande scrittore del Gruppo Zero (da ora in poi chiamerò così il gruppo di maggioranza, perché questo è il voto che ho deciso di assegnare provvisoriamente in qualità di magister...), che nel bilancio di previsione 2011 avevamo segnalato le condizioni dell'impiantistica e suggerito, in occasione della reintroduzione della tassa sui passi carrai, alcuni interventi per ricavare un badget da destinare a interventi di marketing territoriale, mensa capoluogo o un’altra operazione sensata…Sensata è una parola forte per un gruppo politico di maggioranza che in consiglio non fiata (ricordo che ci sono stati due interventi di consiglieri non capogruppo..in due anni..).

Qualche giorno dopo il 23 maggio (giorno in cui era stato fissato il consiglio comunale da noi richiesto per parlare del futuro dello sport a Sasso Marconi) la copertura delle palestre dell'impianto sportivo del capoluogo si è letteralmente stracciata.. Le vostre risposte concrete? Gazebo… e una “dichiarazione di intenti” della piscina in finanza di progetto, non sapendo neppure dove la mettete… ecco la parte concreta del vostro programma..

Che poi uno ritenga il nostro voto sul DUP contraddittorio è una cosa legittima, ma trattandosi di un giudizio espresso dal gruppo zero questo è il valore dell’affermazione… in altre parole cosa ci volete dire?? Che le  ciclabili o meglio marciapiedi sono un’attrezzatura sportiva???...Molto attinente all’argomento sport trattato in consiglio…
Ma abbiamo votato contro perché credevamo meglio spendere 2 milioni e mezzo per fare una scuola, una piscina od una delle opere di riserva della variante di valico… ma no, per voi è più importante un marciapiede-ciclabile… legittimo… Ma vista la divagazione fuori argomento sport possiamo chiedervi perché copiate dal nostro programma lo skatepark, fate vostro l'intervento del casello di Borgonuovo e nella delibera di Giunta n. 85 del 29 settembre 2010 riprendete pari pari alcune parti del nostro programma per la valorizzazione del commercio nel centro del capoluogo?…
Sembra che poi il nostro programma non sia così vuoto di idee…come il vostro!

Riportiamo uno stralcio dal consiglio del 25 febbraio 2010
Crediamo che le priorità di questa comunità siano diverse, come più volte abbiamo spiegato, come ad esempio il Polo scolastico, una nuova piscina e un nuovo assetto piano della sosta più attinente alle esigenze del commercio e dei cittadini residenti. Ad onor del vero bisogna dire che è prevista l'asfaltatura del parcheggio vicino alle scuole medie del capoluogo per 143 mila euro, ma di per se questo non è un intervento che cambia l'attuale assetto della sosta. Mancano parcheggi e non vi è ancora un piano commerciale ben delineato nella zona del centro. Nel nostro programma vi erano anche le proposte di pedonalizzazione in alcune serate e in alcune giornate particolari della via Porrettana nel tratto compreso tra la via Stazione e la via del Mercato. Siamo però riusciti a capire che questa Amministrazione finalmente verificherà la fattibilità di un accorpamento dei finanziamenti previsti per le opere non causa effetto della variante di valico, fino ad ottenere un plafond finanziario utile alla realizzazione dell'opera più importante che è quella del Polo scolastico. Siamo ovviamente in attesa di capire quale possa essere lo sviluppo dell'operazione Arcotronics per poter poi avere le idee più chiare su tutto il riassetto della zona che da Ponte  Albano va verso Tripoli.
Il nostro voto negativo al bilancio, dunque, è da interpretarsi in modo articolato come un giudizio negativo sulle priorità che questa Amministrazione si è data sul fronte investimenti e non come una chiusura a prescindere rispetto ad una collaborazione fattiva alla soluzione dei problemi della nostra città o una bocciatura di tutti i progetti compresi nel Bilancio. Ci auguriamo solo che diventi sempre più un'abitudine consultarci prima e non solo al momento (dovuto) di esprimere sinteticamente un parere con un voto. Che diventi sempre più diffusa l'abitudine del Sindaco e degli Assessori di riferire al Consiglio sul loro lavoro (senza essere spronati dalle interrogazioni dei Consiglieri di minoranza). Che ammettere le buone idee, dall'una come dall'altra parte, diventi sempre meno un problema. “

Ergo, voto ZERO…
COMPITI PER LE VACANZE: Mettetevi a studiare per un progetto decente per capire come sarà la nuova piscina…e dove sarà…poichè le risposte concrete non fanno parte del Gruppo zero…ma solo aria fritta…e quelle buone sono un copiaincolla delle idee altrui…

Fabrizio Trasforini
Capogruppo PDL-Lega Nord


mercoledì 15 giugno 2011

Altre due chiacchiere sullo sport...

Egregio Assessore, mi perdoni il ritardo con il quale replico al suo intervento e comincerei con l'evidenziare che ha avuto due settimana per prepararsi al Consiglio Comunale e si è presentato con una relazione che ritengo "molto striminzita". Va un po’ meglio nel post del blog…si attacca al punto all’ordine del giorno? Allora dovrei puntualizzare che non ha risposto ad una delle nostre domande che sono registrate…addirittura per lo sfalcio dell’erba intorno al paddle fa rispondere all’Assessore Lanzarini…ma stiamo parlando di forma ed a me piace anche la sostanza...Ha introdotto un investimento sul 2011 (mica 2013) di una piscina che nessuno del consiglio e della consulta (se le risposte non sono pilotate…) ne sa nulla…neppure cosa vi è dentro e anche sui posteggi non avete voluto dire nulla…partecipazione? trasparenza? Solo chiacchiere a questo punto… Si coinvolge il Consiglio Comunale, che le ricordo è stato eletto DIRETTAMENTE dai cittadini sassesi, solo a valle per comunicare la decisione…
Sul progetto Basket per tutti apprendo che ha coinvolto una ventina di persone, anche se a me risultavano non più di una decina e per l’occasione le chiedo una verifica, dopodiché saremmo (ed io ancor di più) ben felici di aver avuto 20 (venti) utenti. Le osservazioni che avevamo posto (e che poniamo anche ora) era il preventivo monitoraggio della situazione dei disabili nello sport a livello locale, verificando le attività e i progetti in essere, l'inclusione nelle varie società; si sarebbe potuto costruire un progetto di sussidiarietà condiviso e partecipato da tutte le associazioni territoriali. A proposito, qual’è il bilancio reale di questo intervento? In Consiglio non si è mai avuta una relazione su questo e ne aveva la possibilità proprio l’altro giorno.
Che prospettive ha di futuro? A quali realtà associative è collegato a livello locale? Quali gli operatori locali coinvolti? Il progetto disabili a me sembra calato dall'alto, senza alcuna condivisione preventiva con le società del territorio e,  pur avendo potenzialità e fini meritevolissimi, ciò che io temo è che non abbia radicamento effettivo e questo disperderebbe quanto fatto fino ad ora... queste sono le osservazioni alle quali spero mi dia risposta (non necessariamente su questo blog..ma anche ad una futura trattazione in consiglio..), ma ancor di più dovrebbero essere risposte che vanno date agli atleti coinvolti ed alle loro famiglie che so che le hanno esternato il loro gradimento per questa iniziativa.
Veniamo alle strutture…Il telone di Ca de’ Testi lo ha visto? Gli spogliatoi? La copertura della tribuna? Il campo di Borgonuovo? La pista di atletica? Lo skatepark aggiudicato a febbraio? E sull’evento del 2 giugno 2011 risponde con gazebo e materiale pubblicitario turistico? Se il bando su Ca de’ Testi di gennaio è andato deserto, perchè non abbiamo poi fatto nulla?? Ma il bando sulla gestione della piscina di maggio 2011 crede che vada incontro alle esigenze dello sport natatorio o alla gestione? Che sinergia ha con il project financing della futura piscina? Nessuna.. Tutta colpa dell’opposizione??…che non lascia lavorare?? L’immagine è una cosa, Assessore, la sostanza un’altra…Forzata mi sembra poi, la sua divagazione sul “trasporto”…abbiamo presentato una bozza di delibera nel SETTEMBRE 2009 (navetta notturna Sasso-Casalecchio e ritorno, nei fine settimana per i ragazzi, ecc…) attendiamo ancora una sua risposta (dopo un suo generico “ci vuole tempo” di un anno fa, in cui le sollecitavamo una risposta..non ci attacchiamo al fatto che doveva risponderci in 90 gg…il suo "ci vuole tempo" poteva bastare…ma due anni..). Ha risolto il problema della mobilità serale con la corsa ferroviaria delle 22? Lo prende il treno delle 6,53 del mattino, prevalentemente utilizzato dagli studenti, che, senza più Navetta, devono essere accompagnati dai genitori anche d’inverno con la neve, che vuol dire svegliarsi alle 5-5,30 per essere a scuola alle 8? Quello delle 8.05?? Con lo sciame di biciclette, quali risultati ha avuto sulla mobilità? E le biciclette elettriche del progetto (andato deserto??)  e copertura parcheggio stazione erano risolutive?                                        
                         
                                                                                                Centro sportivo Ca de' Testi
Lei sostiene “Io non mi sento un extraterrestre, ma sono consapevole di fare il massimo possibile con gli strumenti in mio possesso e questo a discapito della mia famiglia, del mio lavoro principale e anche di maggior entrate economiche.”  Mica glielo ho ordinato io di fare l’Assessore…anzi, se le sue valutazioni sono queste è meglio che pensi a fare un passo indietro…Se fare il Sindaco o l’Assessore non è sufficientemente remunerato per il tempo che vi si dedica e le responsabilità susseguenti, se accettato, l’impegno va rispettato altrimenti si è liberi di fare altre scelte…basta con le lamentele…è un  modo alquanto infantile che non le rende merito per l'asserito impegno…forse lei è “giovane” per la politica e non sa che 20 anni fa si lavorava nelle amministrazioni pubbliche con persone che prendevano 1/10 di quello che si prende ora ma lo facevano con la passione e con un grande senso per le istituzioni e per la gente meno fortunata di noi...Lei fa parte di una maggioranza che ci ha tolto tutto sulla comunicazione, in maniera che ritengo scorretta e senza confronto da noi chiesto in consiglio un anno fa e che ancora attendo. Non credo, tra l'altro, sia in grado di dare lezioni di maniere, essendo il primo ad essere stato scortese perché ci ha dato i dati (molto confusi) dopo un'interrogazione e non per correttezza istituzionale. Si è presentato in Consiglio con materiale a mio avviso insufficiente e la discussione è stata senza una risposta adeguata. Oggi esiste un'opposizione che non è impalpabile ma , nel nostro piccolo, cerchiamo di suggerire qualche soluzione...diamo rispetto se abbiamo rispetto e lei e la maggioranza non lo avete ancora dimostrato. Nessun confronto né sulla scuola araba, né sul trasporto, né sulla piscina, né sulla mensa, su nulla; tutto deve essere senza discussione...l'unico che ci consente il confronto è l’Assessore Ventura sul bilancio...Aveva un'occasione per il dialogo e le avevo servito un assist per tracciare un programma triennale e stimolare la maggioranza ad una discussione aperta, ma si è tenuto tutto per lei. Può rimediare. Ma un poco di mea culpa lo può fare. Controlli il significato di qualunquismo e propaganda per cortesia. Le sue competenze e la sua persona non sono toccate, i dubbi erano sulle qualità politiche...questo mi è consentito discuterle (o siamo nella Russia degli anni '70?) e le ho discusse con dei fatti..ma lei non ha saputo rispondere… Ho la convinzione di essere seduto sui banchi per stimolare la maggioranza a fare meglio per la collettività, non per votare a favore della sua politica e della sua qualità politica...voto che ho sempre dato quando ho condiviso percorso, metodo e soluzione...Chi parte dicendo che ha ragione e gli altri torto non fa dialogo..ma autoreferenza…Lei è lì a mio giudizio…Vedremo ora se sarà in grado almeno di rispondere alle esigenze di un indirizzo politico/amministrativo di un movimento sportivo che fa aggregazione ed integrazione, questo grazie ai volontari, tesoro inestimabile (anche loro con famiglie e lavoro sulle spalle), ed alla passione di persone come Brecci (e non solo lui per Giove!) il quale non simpatizza assolutamente per noi, ma ha a cuore lo sport, i giovani, l’ambiente e la sua città e fa!...non chiacchiere e gazebo…Portando a casa dei risultati misurabili per la collettività è l’unico modo possibile per cambiare una mia valutazione politico/amministrativa e sarei felice di farlo, vorrebbe dire che nel frattempo abbiamo migliorato.
Con i miei saluti.

venerdì 10 giugno 2011

THANKS TO...

Thanks to our readers of Malta, USA and UK and the "single" in Germany.
Thanks, I'll try to translate into English some interesting article ..
Greetings.

METTI UNA CENA IN FAMIGLIA-RACCONTO DI UN EPISODIO DIVERTENTE

Ci stavamo preparando per andare a cena, quando alle 19,30, anziché suonare il telefono e cenare con Sky, Infostrada, Telepiù, mobilieri e chi più ne ha più ne metta, suonano alla porta e vado al citofono. Era un ragazzo di Lotta Comunista che chiedeva di poter entrare e salire; lo invito volentieri a salire ma gli preannuncio che non mi interessa l'argomento di cui mi vuole parlare. Una volta aperta la porta, come fanno sempre, mi dice che vuole lasciare una copia del giornale a fronte di un piccolo contributo di 3 euro e qui viene il bello. Alla mia risposta che non sono interessato, visto la mia appartenenza in Consiglio Comunale nelle fila dell'opposizione (un'alleanza assai lontana dallo schieramento a cui lui appartiene o credevo che appartenesse), che gli avevo dato il tiro semplicemente perchè siamo in democrazia e che aveva il diritto di diffondere la sua opinione, mi dice che lui non ha nulla a che fare con la sinistra d'oggi ma che è semplicemente un operaio che lavora in fabbrica...in più, che non siamo nemmeno concorrenti nel serbatoio di voti visto che lui cerca di prendere quelli di sinistra e non i nostri di destra. Battute di scambio fantastiche. Ci siamo congedati entrambi sorridendo e divertiti da questo siparietto.
Ho avuto più confronto sull'uscio di casa che in due anni in Consiglio Comunale, ma questo mi ha dato la conferma della lontananza della politica della sinistra d'oggi (chiusa nei palazzi) con il mondo del lavoro giovanile.

venerdì 3 giugno 2011

la replica dell'Assessore allo sport di Sasso Marconi

Ricevo e pubblico il post dell’Assessore allo sport relativamente al Consiglio Comunale del 23 maggio u.s. dimostrando che a differenza “della loro scelta editoriale” di togliere da” cose in comune” ogni spazio alla minoranza, con l’opposizione si può anche confrontarsi…
Post al quale ovviamente replicherò.

“Devo ammettere con franchezza che sono rimasto davvero deluso da una ricostruzione così sommaria e parziale del recente Consiglio Comunale sullo Sport.
Proprio Lei che, attraverso i suoi interventi, mi era parso dotato di responsabilità e correttezza. Il giudizio sulla “Qualità” politica delle attività del mio assessorato, che ricordo coinvolge tanti competenti dipendenti comunali, mi sembra retto da informazioni molto precarie.
Lei, che conosce le procedure, perchè non parla di quanto era previsto all’odg e se obiettivamente durante il Consiglio Comunale si sarebbero potuti affrontare in modo esaustivo tutte le tematiche relative allo sport?
Perché non dice che nella mia relazione è stato premesso che si trattava semplicemente di un relazione introduttiva alla successiva discussione, il cui oggetto era specificato nel relativo punto all’odg.
Quando fa riferimento inoltre al lusso di avere un Assessore allo Sport e ai Trasporti Pubblici, lo può raccontare a tutti quei “volontari dello sport” che incontro almeno 3-4 volte alla settimana? Oppure a quei cittadini ai quali, attraverso il Servizio di TAXI COLLETTIVO, abbiamo dato la possibilità di muoversi all’interno della Ns. Città (e non solo) a prezzi Convenzionati e Calmierati (Mi hanno contattato da varie Regioni per chiedermi come ero giunto a quel tipo di accordo)?
Quando fa rifermento al Progetto dei cd. Laghetti di Porziola sa’ che è un progetto che prevede l’attivazione di un’offerta sportiva (Vela, Canoa, Nuoto Pinnato, ecc. ecc.) senza precedenti per l’intera vallata (e non solo)? E’ a conoscenza che si tratta di un progetto fermo da più di 30 anni?
Io non mi sento un extraterrestre, ma sono consapevole di fare il massimo possibile con gli strumenti in mio possesso e questo a discapito della mia famiglia, del mio lavoro principale e anche di maggior entrate economiche.
Siccome credo che anche Lei sia un'ottima persona e affinchè possa informare la sua rete, provo a darLe qualche altro elemento di valutazione sull'operato del mio Assessorato.
Se Le parlo del Progetto “Basket per tutti” sa di cosa si tratta? Sa che ha coinvolto 20 diversamente abili che si sono integrati con degli atleti normodotati? (E' stato oggetto di tesi di laurea).
Conosce le attività che l’assessorato ha Promosso nei primi 2 anni di mandato?
Promozione e supporto ad eventi locali, provinciali, regionali, nazionali ed internazionali:
le ricordo ad es.
l’impresa di Mauro Talini “Una bici mille Speranze” Con Ass. Padre Kolbe;
campionato Nazionale Cadetti di Scherma (1° volta a Sasso Marconi);
le iniziative promosse con gli Over 70 oppure con il Dr. Tommasi, l’ANT ecc.;
le iniziative volte alla promozione territoriale e alla tutela ambientale (Come ad Esempio “Sciame di Biciclette” iniziativa al quale il ns. comune ha aderito da quando questa giunta si è insediata);
le iniziative messe in campo per promuovere lo sport per tutte le fasce d’età (introducendo criteri di agevolazioni tariffarie e attivando varie collaborazioni es. Centri Diurni-Scuole-Sportlandia).
A questo aggiunga la gestione di tutte le relazioni con le associazioni Sportive, di tutte le criticità che sono emerse nei ultimi 2 anni; gli appuntamenti presso l’assessorato; la preparazione e partecipazione alle Consulte Sportive; la partecipazione alle Consulte di Frazione; le Giunte ecc. ecc.
Sicuramente mi saranno sfuggite tante altre attività che mi portano a lavorare complessivamente una media giornaliera di ca. 14 ore al giorno (e anche Sabato e Domenica).
Concludendo, spero che, indipendentemente dalle Sue legittime sensazioni, Lei possa rivedere il Suo articolo ad onore di chi si impegna (magari sbagliando) e contro il “disimpegno”, la propaganda ad ogni costo ed il qualunquismo.
Distinti Saluti
Raffaele Ammendola”

mercoledì 1 giugno 2011

METTI UNA SERA IN CONSIGLIO COMUNALE A PARLARE DI SPORT

Il Consiglio comunale di lunedì 23 maggio mi ha lasciato non pochi dubbi circa l'effettiva qualità “politica” (e non ovviamente personale) dell'assessore allo Sport di questa Amministrazione.
La sua relazione introduttiva rispetto al punto dell'ordine del giorno, che come gruppo consiliare avevamo chiesto di porre in discussione, è stata semplicemente “general/generica” del tipo “obiettivo futuro è quello di potenziare l'offerta delle attività sportive bla bla bla…”. Neppure domande specifiche sui numeri generali di chi pratica sport sul territorio erano in suo possesso.
Per quanto riguarda i contributi alle società sportive avevamo chiesto quelli degli ultimi dieci anni e ci è arrivato un lavoro (dopo aver presentato un'interrogazione specifica per ottenere i dati e 40 giorni di tempo senza riuscire a trovare nulla) davvero impresentabile, pieno di doppioni, fotocopie fatte male, ecc…
Lì per lì avevo pensato alla molta fretta < visto che ci era stato consegnato il giorno dopo l’interrogazione..>, ma visto che questi dati sia sui contributi, sia sul numero di partecipanti divisi per fasce d'età, per tipologia sportiva, per associazione sportiva (trattasi di buona amministrazione e di pianificazione, a maggior ragione visto che abbiamo il “lusso” di permetterci un Assessore allo sport che ha solo un’altra delega ai trasporti pubblici) sono il minimo per capire quanta cittadinanza pratica sport e di quante strutture o attività sono necessari per soddisfare questa domanda, non sono neppure lontanamente conosciuti dall'Assessore. In un biennio, una ipotesi di convenzione per la realizzazione di qualche attività sportiva ai laghi della Porziola è tutto quanto è stato in grado di dire…
Avevamo preparato alcune domande e lì per lì ne sono venute centinaia (tra l’altro proprio ieri un appartenente alla consulta mi ha fermato per dirmi che le domande che abbiamo posto in Consiglio erano troppo difficili!!!… Non esistono domande difficili, quelle lo sono solo le risposte quando non vuoi dire come stanno le cose..)
Quello che ci ha lasciato interdetti è stata l'assoluta nullità del gruppo di maggioranza che, escluso il consigliere Iannuzziello, è stato a dir poco estraneo alla discussione. Anzi, l'impressione assoluta che ne ho ricavato è stata che il gruppo di maggioranza ha delegato totalmente l'attività di indirizzo e controllo alla giunta, dimostrandosi attivo solo quando vi è da alzare la mano per approvare ciò che la giunta stessa presenta. Situazione peggiorata dalla posizione assunta dal capogruppo di maggioranza quando, dopo l'intervento dell'ex consigliere comunale Valerio Brecci, ha sostenuto che degli argomenti dello sport la maggioranza ne parla in altre sedi (???) Dove?? Nella sede del PD??.
Questo conferma di fatto che la discussione in Consiglio comunale non esiste e che l'oligarchia che governa questa città, seduta tutta in Giunta, non consentirebbe la ripresentazione dei consiglieri alla legislatura successiva di coloro i quali a volte possono criticare costruttivamente l’operato (basta vedere chi non è stato ricandidato alla legislatura 2009-2014 Medaglia  e Brecci su tutti.. ma ce ne sono altri..). Questa delega in bianco agli otto assessori della Giunta è stata confermata anche dal fatto che, escluso il Presidente della Consulta, Macchiavelli, dell’ex consigliere Brecci e di un rappresentante dell’ Associazione Calcio, nessuno ha preso la parola per poter analizzare i problemi dello sport a Sasso Marconi, sostanziando di fatto che tutto va bene o che va tutto male ma la gente non accetta di buon grado  di parlare in pubblico, salvo lamentarsi con me in separata sede.
Visto che lo stadio cade a pezzi, la piscina è impresentabile, gli spogliatoi sono orribili, manca addirittura un campo da tennis (uno!), dello skatepark nessuna traccia, mentre la pista d'atletica è senza manutenzione da anni, si vede che ai cittadini sassesi va bene così e che girano poco negli altri comuni (vedi un confronto con quello limitrofo e più simile al nostro come numero di abitanti e vastità di territorio…Pianoro)...e chissà se anche loro tra tre anni adotteranno lo spot elettorale “se Sasso Marconi va bene, il PD non va bene”  <60 anni di governo ininterrotto!>…ma tanto qui siamo abituati a vedere pezzi di vetro nei cibi scolastici e contemporaneamente sorgere delle Associazioni genitori i cui vertici sono molto ma molto vicini al PD vedi il Comitato Genitori di Borgonuovo…dopo Kemet, Viabilità, Poliambulatorio, Scuola e Sport noi continueremo a fare la nostra parte di opposizione nonostante giornali e comunicazione, genitori, associazioni sportive tutte a favore della maggioranza a prescindere e mai nel merito delle cose… Allora va bene il 17mo posto in Italia per i servizi anche se noi riteniamo che si possa fare di più. Molto di più per la collettività...
Prima di concludere vorrei sottolineare che non è stato per nulla carino, istituzionalmente parlando, che uno dei pochi soggetti che è intervenuto in consiglio sia stato ripreso a dire delle Str….e da un Assessore e che il Presidente del Consiglio non abbia stigmatizzato la cosa ed anzi abbia tacciato l’intervenuto di comportarsi come uno studente universitario che approfitta del tempo avuto per replicare per chiudere con una polemica… avendo l’ultima parola. Chi legge si può fare un’idea del valore delle persone che guidano questa città..anche in relazione al fatto che il problema più grosso  non era  il merito della discussione ma non pagare il doppio gettone di presenza se si travalicava la mezzanotte… però 8 Assessori si possono continuare a pagare!

venerdì 13 maggio 2011

Due considerazioni su quanto letto sul sito del PD di Sasso Marconi

Poche considerazioni, visto il livello, sull’intervista dell’Assessore Mantovani che si legge sul sito del PD.

1)   Il casello di Borgonuovo è “loro”, ma le firme furono raccolte al freddo dai banchi della minoranza. Inoltre, afferma che il progetto è stato realizzato da Società Autostrade ma considerato poi irrealizzabile in quanto costava troppo; ma non era lui che in Consiglio comunale presentò la soluzione da proporre ad Autostrade? Probabilmente è più conveniente far passare dell’altro tempo per trovare il giusto equilibrio tra costi e benefici per entrambe le parti, ma non certo per i cittadini che dovranno aspettare anni (in coda sulla Porrettana).

2)   Nodo di Casalecchio (chi sarà il consulente del Comune di Casalecchio?) – A parte il dispiacere di vedere che quest’opera viene realizzata per ultima mentre doveva essere la prima, è “ovvio che nessuno si prende la responsabilità” tra le Amministrazioni Locali coinvolti nella programmazione, perché “non è colpa di nessuno” se quest’opera è lievitata da €. 120.000.000,00 (prenotati dal Governo) ai €. 250.000.000,00 (alias 500 miliardi vecchio conio!!! che il Governo fatica a trovare) per realizzare Km. 4 di infrastrutture che costano 4 volte il tratto autostradale Comune di Casalecchio-Comune di Rioveggio. Sempre sperando che non fallisca l’azienda che vincerà l’appalto, prima dell’anno 2056 questo problema difficilmente troverà una soluzione.

3)   Pachwork tanto per far qualcosa di utile: opere che sono anni i cui Fondi sono disponibili per non causa-effetto ma che questa Amministrazione non riesce a gestire come ad esempio il progetto POLO SCOLASTICO che risale all’anno 2004 – CONCORSO DI IDEE – e poi il nulla anche se sul giornalino della Società Autostrade risulta già in costruzione e per Report (Rai 3) già appaltato da tre anni nell’ex Area Metalplast!!! CICLABILI: abbiamo già detto tutto, ma ci era sfuggita la dotazione delle biciclette elettriche dalla stazione di Sasso Marconi…quindi pedalare, per andare o a Casalecchio o per risolvere il problema della mobilità intracomunale…Colle Ameno (quanti cittadini sono riusciti a capire quanti soldi ancora ci vogliono e che cosa ci si vuole fare?); Cimitero San Lorenzo, un paio d’anni che il progetto compare nel Piano degli Investimenti e vedremo quanto tempo effettivo ci metteranno a realizzarlo (per ciò che serve passano sempre anni…e veniamo al punto 4).

4)  POLIAMBULATORIO – Dopo 10 anni è finito!!! Mancano solo intonaco esterno e tinteggiatura. Si sa che le architetture moderne non hanno bisogno di porte, finestre, pavimenti ed impianti…

Assessore, fra 60 giorni attendiamo di essere invitati all’inaugurazione dove, anche in quella sede, dirà le stesse cose che dice ormai da dieci anni, ditta fallita, noi non abbiamo colpe, ecc… Ma i medici di base sono già stati avvertiti dell’imminente trasloco?

domenica 1 maggio 2011

BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI

Rieccomi in rete...!!!!
...so che non vi sono mancato ma che continuerò a scocciarvi, fintanto che mi leggerete...
scherzi a parte, dopo avere lasciato l'esperienza di candidato Sindaco con un blog di cui sono stato enormemente soddisfatto è arrivato il momento di rinnovare la grafica e i contenuti e passare ad una sperimentazione open.
Un grazie di cuore all'amico Luca Bassi per lo splendido lavoro che mi ha accompagnato fin qui e la grande pazienza. Se sarà necessario tornerò al vecchio dominio.