lunedì 11 marzo 2013

E dopo un anno...

…come era prevedibile il paese si è inabissato, ma sono ormai passati quindici giorni da quando lo tsunami Grillo si è abbattuto sulla scena politica italiana.
La grande novità è che per la prima volta le elezioni politiche nazionali cambiano radicalmente gli scenari amministrativi locali.
Certamente questa legislatura amministrativa arriverà al termine così come stabilito dalla normativa vigente, ma è altrettanto vero che l'attuale consiglio comunale non rispecchia quello dell'elettorato locale.
Infatti, il partito che rappresento non è più la forza di minoranza relativa, ma questo ruolo spetta ora ai "Grillini" che certamente si stanno organizzando e leccando i baffi in vista delle elezioni amministrative del 2014.
L'elettorato emiliano romagnolo del PDL si è dimostrato infatti molto più "maturo", da un punto di vista politico e civico, di quello di altre zone d'Italia, orientando le proprie preferenze in particolare sul Movimento a Cinque Stelle, che ha, tra l'altro, drenato parecchi voti anche alla forza di maggioranza (prima assoluta) del PD, portando queste insegne, per la prima volta, sotto il 50%.
Proprio questo scenario cambia sostanzialmente gli equilibri in vista delle prossime elezioni ed è questo il motivo che spinge il partito democratico nazionale alla ricerca di un accordo con il movimento rappresentato dal Comico Beppe Grillo, per poter governare almeno un paio d'anni.
Se non riuscirà a trovare questo punto d'incontro, molto probabilmente il partito democratico in Emilia Romagna perderà parecchie amministrazioni locali a favore del M5S, che tenterà di sfruttare la scia del trionfo alle elezioni nazionali per accattivarsi le preferenze degli elettori che sono delusi dal centro destra e dal centro sinistra, oltre a quelli che vedono, in questa forza dirompente, un'occasione per ritornare a votare.
Per quanto riguarda il risultato elettorale locale del PDL, il messaggio che ci hanno lanciato i nostri ex simpatizzanti è stato quello di informarci cortesemente che non hanno gradito la presenza in Lista di alcuni paracadutati Eccellenti,
Totalmente svincolati dal territorio, come Brambilla e, soprattutto, Franco Carraro, visto dalla maggioranza (a mio parere più che giustamente) come il carnefice del Bologna Calcio, oltre a non aver gradito proprio per niente alcuni atteggiamenti dei leaders Nazionali e Locali e la presenza in alcune liste di personaggi per lo meno discutibili. A questi elettori non posso certamente dare torto. Anzi!
Senza piangersi addosso, bisogna prendere atto che il nostro elettorato non ci ritiene oggi credibili come guida del governo Nazionale, nonostante la quantità di voti raccolti alle ultime consultazioni sia di gran lunga ben superiore a quella che era nelle previsioni pre-elettorali. Questo risultato (che certamente non ci fa gioire) va letto in sintonia con l'altra grande sorpresa di questa tornata elettorale:
Il PD anche questa volta è riuscito a perdere le elezioni dopo 18 anni di governo Berlusconi e un anno di devastazione del governo “tecnico” Monti.... Una missione davvero impossibile!
Debbo spezzare una lancia anche a favore di coloro i quali hanno deciso, prima delle elezioni, di lasciare il partito, non ritenendo giusto militare nelle fila di un'organizzazione insieme a certi candidati, poiché a livello di politica locale molti cittadini invertono il rapporto di eletto/rappresentato con quello della politica nazionale; infatti, non è cosa rara che si venga approcciati da qualche simpatizzante col dire che si rappresenta il Presente a livello territoriale, quando è esattamente il contrario (Berlusconi non vota a Sasso, ma noi votiamo per lui a livello nazionale), solo che l'informazione e la ribalta nazionale tendono a sovvertire l'ordine delle cose. Per certi versi è assai duro essere visti (pur non essendolo) rappresentanti di certi figure del partito che hanno coperto le cronache di tutti i giornali con sottrazioni o condotte perlomeno criticabili. Anche in questa tornata elettorale, pur avendo fatto accomodare qualche "Onorevole" non proprio tale, non abbiamo brillato per scelta Curriculare!
Il PDL deve ripartire da qui, dal 14 % circa, da una politica  locale totalmente trascurata dal livello organizzativo regionale e nazionale ed affidata alla volontà ed all'impegno dei referenti provinciali, dei singoli sui territori comunali, nonché alle loro povere tasche (dove sono finiti i 137 milioni annui di rimborso elettorale?), dalla promozione di quelle figure (che ci sono...) che hanno alta professionalità e che prestano la loro opera solo per il bene delle comunità in cui operano. Occorre recuperare i risultati del sondaggio di Alfano del maggio 2012, in cui tutti avevano indicato come un errore imperdonabile l'appoggio al governo Monti, che avrebbe solo aumentato la pressione fiscale, ma che non avrebbe trovato nessuna soluzione ai problemi di occupazione (in particolare giovanile), formazione professionale, semplificazione  della burocrazia statale, riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente e sul reddito delle società.
Da qui bisogna ripartire e lo farà senza di me.

p.s. nel 2008 ero a Bologna al primo VDAY e firmai per i tre referendum "Parlamento pulito", dimenticati cinque anni in un cassetto del Senato poi decaduti...

2 commenti:

  1. ma stai dicendo che lasci il PDL?
    ECh

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  2. Lascio come incarico amministrativo, per favorire il ricambio generazionale, sperando che le nuove leve siano migliori di quelli che li hanno preceduti. Per consentire nuove idee bisogna avere nuove teste e non indottrinate (nessun riferimento ai competitors..) ma gente che ha sapere ed energie. Ho cercato di mettere la mia esperienza amministrativa al servizio di un gruppo giovane. Tocca a loro ora andare avanti e rinnovare.

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